Archivo

Offrire valore aggiunto

Giorgio Tabellini

 

La missione di PEI Srl è di progettare e realizzare componenti e protezioni per macchine utensili, per salvaguardarne il valore economico ma anche per proteggere l'operatore.
Giorgio Tabellini, Amministratore Delegato e Presidente di PEI: "Fin dall'inizio abbiamo impostato l'attività di PEI Srl sulla certezza che se avessimo puntato sul basso prezzo avremmo sicuramente perso la sfida, perché ci sarebbe stato sempre qualche altro costruttore che avrebbe potuto offrire lo stesso prodotto a un prezzo più basso. Questa considerazione è valida peraltro in tutto il mondo occidentale, e da tempo anche l'area italiana, dopo aver rappresentato nell'immediato dopoguerra la Cina d'Europa, non può generare capacità di lavoro a basso costo. Affinché una moderna azienda possa prosperare, secondo noi deve dimostrare di essere capace di offrire un congruo valore aggiunto al cliente; quest'ultimo, per essere convinto a pagare di più, deve constatare una maggiore qualità del prodotto e una maggiore efficienza dell'azienda".
Ecco perché il servizio è una parte fondamentale di PEI; si concretizza nella capacità dell'azienda di co-progettare insieme al cliente, tipicamente un costruttore di macchine utensili: "Non si tratta soltanto di una semplice operazione di contatto, di persona o per telefono, da parte di tecnici delle aziende coinvolte. In realtà viene attuato un vero e proprio "trasferimento di conoscenze" verso il costruttore, che si affida a noi per identificare e ottenere la migliore soluzione possibile al suo problema.
ASSEMBLARE COMPONENTI

Chi progetta la macchina utensile cerca di capire il bisogno dell'utente finale, portandogli a sua volta valore aggiunto, tanto più grande quanto maggiore è la sua capacità di soddisfarne le necessità: "Spesso il costruttore è chiamato a realizzare un vestito su misura, ma per fare questo non è assolutamente necessario che costruisca tutte le parti; non deve essere un produttore di componentistica, ma un produttore di risposta al cliente, utilizzando il know-how del mercato. La sua responsabilità sta tutta nell'individuare il bisogno, e quindi nel progettare la macchina assemblando i migliori componenti del momento. Magari questi componenti non esistono ancora, o spesso occorre costruirli su misura. In questa logica si inserisce PEI: siamo in grado di trasferire la nostra conoscenza nel campo delle protezioni per macchine utensili, per valorizzare ulteriormente la macchina da proporre al cliente. Questo è il nostro valore aggiunto, nella convinzione che componenti standard o di basso costo probabilmente non rispondono alle sofisticate esigenze degli utenti, che hanno bisogno di affidabilità, precisione, velocità, e così via. E non è tutto: all'aumentare della varietà di risposte possibili alle esigenze del cliente, deve corrispondere una maggiore flessibilità del costruttore di componentistica come PEI perché la flessibilità significa essere in grado di individuare la strada migliore all'interno del progetto in corso. Noi saremo tanto più accettati dal cliente quanto più alto è il valore aggiunto che riusciremo a fornire".


L'INNOVAZIONE DA PROTEGGERE

La macchina utensile per eccellenza è il centro di lavoro: qui convergono e trovano applicazione tutte le più evolute tecnologie. Definire il miglior modo per proteggere la macchina e i suoi organi più sensibili significa operare in molte direzioni: "Per esempio, nella riduzione degli spazi, oggi sempre più rari e costosi. Nel sostegno della velocità, un parametro ormai irrinunciabile in una macchina utensile di ultima generazione. Nel rendere completamente stagne le divisioni tra le varie aree operative della macchina. Nel riuscire a superare tempi minimi di utilizzo del bene, che deve rispondere a garanzie sempre più onerose. Non bisogna dimenticare anche il contenimento dei costi, all'interno del miglior rapporto qualità/prezzo possibile. In questa ottica il basso costo impoverisce la soluzione. Eppure spesso in Italia l'ufficio acquisti di molti costruttori agisce in modo del tutto slegato dalla progettazione, scatenando una corsa al ribasso che mette in pista soluzioni che impoveriscono la macchina, ovvero componentistica di ben altro livello; è sleale paragonare i nostri prodotti con quelli di massa. Comunque noi riusciamo a tamponare con successo questo comportamento mettendo bene in evidenza che il rapporto deve essere duraturo e continuativo, non di tipo episodico; in una parola, non può essere basato sulla corsa al ribasso. E' comunque importante identificare bene le esigenze dell'utente: a volte si decide di adottare una soluzione più costosa, mentre in realtà se ne potrebbe adottare una più economica, ma ugualmente soddisfacente. Dal nostro lavoro sono nate nel tempo tante soluzioni; il know how si alimenta di innovazione, che va protetta con brevetti, depositati in abbondanza dal nostro reparto di Ricerca e Sviluppo.
Noi cerchiamo l'innovazione; il brevetto è la nostra protezione”.
In un panorama italiano in cui si evidenzia nella produzione scientifica una cronica debolezza del sistema Paese, PEI vanta un portafoglio di ben 52 brevetti internazionali a tutto il 2008. Il nostro paese è agli ultimi posti nel campo della ricerca tecnologica e PEI contribuisce al seppur magro bilancio con una quantità straordinaria di applicazioni finalizzate all'innovazione di prodotto e di processo.


UN MERCATO COMPLESSO

La protezione per macchina utensile è nata in Germania, paese in cui si concentrano alcune fra le migliori aziende del settore. Si tratta per lo più di costruttori di grande qualità. Anche il nostro paese è in grado di dire la sua in questo campo: Germania e Italia sono i maggiori produttori di macchine utensili nel vecchio continente. La tipologia dei loro prodotti è estremamente diversificata, sia per flessibilità che gli impianti devono garantire, sia per dimensione e complessità: al di fuori di questi parametri, le macchine utensili standard sono ormai tutte costruite nell'area asiatica, che si è andata sempre più specializzando sui volumi, sulla costruzione in serie, sul basso prezzo. Tuttavia il costo della logistica è tale che un grande impianto, magari specializzato, un grande abito su misura, deve necessariamente essere costruito piuttosto vicino all'utente; sarebbe molto scomodo farlo arrivare da Taiwan. In questi casi solo la stretta collaborazione tra cliente e fornitore, a tutti i livelli del ciclo di sviluppo, può portare al risultato perfetto in tempi ragionevoli. Queste macchine non possono essere ordinate scegliendole su un catalogo! La domanda di impianti speciali che viene dall'industria ha quindi generato in Italia e Germania una forte capacità di offerta non corrispondente ai parametri dell'industria asiatica, poco incline ai piccoli numeri produttivi o a problemi da risolvere caso per caso.
Gli stessi Stati Uniti, anche se ancora potenti al proprio interno, sono fortemente decaduti a livello mondiale nel settore delle macchine utensili, perché anche loro sono poco avvezzi al pezzo unico o comunque alla macchina destinata a risolvere problemi speciali di uno o pochi utenti. Dopo aver cercato efficienza e riduzione di costi con economie di scala, molti marchi sono tuttavia scomparsi.


UNA PRESENZA DIRETTA
L'industria tedesca si colloca al primo posto e alla PEI sono convinti che lì conduce la loro strada: "Se vogliamo crescere all'interno della nostra visione aziendale, non possiamo navigare nel Mediterraneo, dobbiamo superare le Alpi e confrontarci direttamente con i migliori. Con umiltà, ma anche con la consapevolezza delle nostre capacità. Dobbiamo dimostrare affinità, parlare la stessa lingua tecnica; se non siamo in sintonia, saremo sempre estranei. Dobbiamo essere sempre pronti ad analizzare e studiare soluzioni innovative, efficienti ed efficaci. Le opportunità dei costruttori di macchine utensili sono le più disparate, sull'onda delle più diverse problematiche portate dalla clientela; esse generano una diversificazione così importante che è impossibile coprirle con un prodotto unico.
Per stabilire un rapporto diretto, PEI è presente direttamente in Germania da ormai un decennio. Siamo anzi l'unica azienda straniera presente in quel mercato con una vera e propria filiale; tecnici locali garantiscono una completa capacità di relazione con i clienti tedeschi, nella convinzione che dobbiamo essere costruttori e progettisti in una vera e propria simbiosi, parlando la stessa lingua. La filiale da tempo è autosufficiente, è fortemente capitalizzata con più di 200mila euro di capitale sociale, ha fatto registrare risultati lusinghieri e di tutto rilievo. I clienti tedeschi hanno vinto l'innata ritrosia nell'affidarsi a un'azienda italiana, hanno apprezzato la qualità del prodotto, ma soprattutto la nostra capacità di intermediazione, la comunanza di intenti. Non è un caso se la maggior parte dei funzionari commerciali di PEI GmbH sono tutti di estrazione tecnica. In conclusione, sul mercato sono sempre più numerose le macchine utensili "made in Germany" che nascono con l'installazione di primo impiego di prodotti di protezione PEI".
PEI GmbH ha sede a Ismaning, un sobborgo di Monaco di Baviera.

Descargar el catálogo
(pdf)


Cookie Policy (in italian)
Privacy Policy (in italian)

IcoCookies
IcoCookies

  P. E. I. s.r.l. - società unipersonale
del Gruppo PEI Italia s.r.l.
Via Torretta 32 - 32/2 - 34 - 36
40012 - Calderara di Reno - BOLOGNA

 

  Tel. +39 051 6464811
Fax. +39 051 6464840
mail: Esta dirección de correo electrónico está siendo protegida contra los robots de spam. Necesita tener JavaScript habilitado para poder verlo.


Reg. Imp. BO, C.F. e P.I. 02894991203
Capitale Sociale € 1.000.000,00 i.v.


2013 Janus

 

Las versiones de navegador recomendadas para navegar sin problemas por nuestra web son las siguientes: Microsoft Internet Explorer 9.0 o posterior, Firefox, Chrome, Safari y Opera. También se recomienda que el navegador contenga las últimas actualizaciones.